Azienda Agricola " A TRINCEA "  - Airole (IM)

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Vi presentiamo i nostri punti di forza:


il ritorno all'antico

"IL RITORNO ALL'ANTICO"

Le dimore sono state rifatte con gli stessi attrezzi e metodi dei nostri Avi, dai giacigli in pannocchia di grano, al locale per la custodia degli animali, ai pozzi per la raccolta dell'acqua piovana.  L'iniziativa di valorizzazione dell'ambiente esistente, oltre a creare un'azienda che produce e commercializza prodotti tipici, cura la trasformazione, la coltivazione, la conservazione, il trasporto secondo antichi sistemi contadini del luogo, in modo da preservare e rivivere la civiltà dei nostri antenati, ricostruendo caseggiati, pozzi, muri a secco, mulattiere rigorosamente simili a quando, circa 150 anni or sono, la zona ospitava numerose famiglie che qui traevano il loro sostentamento.


 
il vino coltivato sulla roccia

"IL VINO COLTIVATO SULLA ROCCIA"

ROCCESE: Il nome di questo particolare vino deriva dal sistema di coltivazione basato sull'antico metodo ligure che prevede l'inserimento delle piante  in quel poco di terreno che si riesce a reperire tra roccia e roccia o nei muretti a secco. Tutte le piante per la produzione del vino sono rigorosamente  autoctone: sia chiaro non intendiamo il semplice innesto di una pianta del luogo, ma bensì, la successiva coltivazione e conservazione del prodotto. La vite è alimentata con concimi organici, curata con sostanze naturali e, per evitare qualsiasi innaffiatura, le piante vengono scalzate a mano affinchè ne traggano beneficio nelle ore notturne con la traspirazione del suolo e affondino le radici nelle rocce.
 In conclusione: "un ritorno all'antico nei fatti".




i profumi e i colori dei nostri prodotti

"I PROFUMI E I COLORI DEI NOSTRI PRODOTTI"


La cura, oltre ad essere rivolta alle piante produttrici, è particolarmente dedicata a far sì che tutta l'azienda sia un insieme di piante officinali e fiori spontanei, dal timo, alla menta, alla ruta, al rosmarino, lentisco, pino d'aletto, origano, finocchio selvatico, corbezzolo, ginestra.  Tutte queste piante si incontrano unite alla vite e agli ulivi e adornano, inoltre, le rocce e i muretti a secco.
Una particolare nota va elevata  alla LAVANDA, spontanea della zona, dalla quale negli anni 30/40/50 attraverso "L'ALAMBICCO" veniva estratta l'essenza molto richiesta per i profumi  e della quale  abbiamo ricostruito tutte le fasi lavorative, dalla piantagione alla produzione.  Nell'antico borgo del Comune di Airole, alla lavanda è dedicata un'intera giornata di festa nel mese di Settembre.